
Combattere i virus senza farmaci, soprattutto in termini di prevenzione, è possibile, ma anche necessario. Basti pensare all’uso improprio dei farmaci tradizionali: una scelta che può creare problematiche notevoli e lasciare nell’ombra tutte le altre possibilità. Vedremo, nei paragrafi che seguono, perché è preferibile optare per strade differenti, passando, successivamente, alla descrizione dei singoli espedienti.
Perché cercare alternative ai farmaci
Scoprire ed applicare strumenti alternativi serve, in primis, a ridurre l’abuso dei medicinali da banco. L’automedicazione senza consulto medico, gli utilizzi “off label”, così come il mancato rispetto delle posologie eventualmente prescritte, predispongono a effetti collaterali anche importanti e compromettono la salute complessiva. L’abuso dei farmaci antivirali, nello specifico, favorisce i fenomeni di resistenza, rendendo i medesimi farmaci meno efficaci. Lo stesso accade, tra l’altro, anche per gli antibiotici, spesso utilizzati per trattare le infezioni virali, verso cui non sortiscono effetti. Può poi rendersi necessario, contestualmente, lo sviluppo di nuove sostanze farmacologiche di sintesi, con grande dispendio per l’ambito della ricerca.
Prediligere delle alternative ai farmaci si traduce con la scelta di metodi più olistici e meno invasivi. I cambiamenti nella dieta, il ricorso ai rimedi naturali e gli interventi sullo stile di vita costituiscono, senza dubbio, esempi di un approccio più adatto. Le strategie alternative aiutano a prevenire le infezioni virali, ma non solo. In modo importante, esse favoriscono la salute e il benessere generale, impattando sull’efficienza immunitaria del nostro organismo. In aggiunta non mancano, come vedremo alla fine di questo articolo, soluzioni tecnologiche da applicare in parallelo.
Approcci naturali e tecnologici
Il sistema immunitario rappresenta il nostro scudo invisibile contro i virus e gli altri agenti patogeni. Favorirne l’efficienza, anche con le scelte quotidiane, è quindi imprescindibile. Ai fini di ciò, è bene partire dallo stile di vita e da alcune buone abitudini.
Immunità e stile di vita
La modulazione dell’immunità dipende da aspetti, molto spesso, sottovalutati. Ecco, a tal proposito, l’importanza di riposare, rilassarsi e mantenersi attivi.
- Qualità del sonno: si è visto che dormire abbastanza favorisce la produzione di mediatori molecolari implicati nell’immunità acquisita, ovvero le citochine, e stimola l’attività delle cellule natural killer (NK). Dormire poco, al contrario, riduce l’attività di questi importanti componenti immunitari. È auspicabile, dunque, dormire 7-8 ore/notte, per sostenere le prestazioni psico-fisiche giornaliere, ma anche per supportare le proprie difese naturali.
- Gestione dello stress: una condizione di stress cronico può inibire le funzioni immunitarie e facilitare la suscettibilità alle infezioni, come discusso in questa revisione della letteratura. Nello stesso contesto, emerge che lo stress può impattare sul modo con cui le cellule immunitarie si esprimono a livello genetico. Per quanto possa rendersi complesso, è opportuno lavorare su tale aspetto, distribuendo i fattori stressogeni (es.: lavoro, impegni familiari, ecc.) in maniera sostenibile.
- Attività sportiva: dedicarsi all’esercizio fisico, in modo costante, seppur moderato, espleta effetti antinfiammatori e stimola il sistema immunitario. È preferibile, in ogni caso, scegliere un’attività in linea con le esigenze individuali, evitando di incappare in una fonte ulteriore di stress (per sovraccarico e recupero insufficiente).
Il potenziale degli alimenti antivirali
Un aspetto molto importante riguarda l’alimentazione, che può costituire una fonte notevole di componenti antivirali. Una review recente sull’argomento offre una disamina di alcuni alimenti.
Cibi fermentati: questa categoria alimentare si rende interessante per l’apporto di microrganismi probiotici e sostanze bioattive. In particolare, si pensa che tali componenti possano agire contro i virus respiratori e intestinali, ostacolando il loro legame alle cellule ospiti umane. In parallelo, essi attiverebbero il sistema immunitario, rendendolo particolarmente attivo contro questi patogeni. Tra gli alimenti in questione annoveriamo diversi ortaggi fermentati e il kefir.
Erbe aromatiche: nel loro insieme, esse vengono considerate un espediente naturale contro le infezioni respiratorie, fornendo svariati componenti dal documentato effetto antivirale, come il carvacrolo, il trans-anetolo e il mentolo. Tra le erbe di comune utilizzo si collocano l’origano, il finocchio e la menta piperita.
Spezie: il consumo quotidiano delle spezie, attraverso il condimento delle pietanze, rappresenta uno strumento in più per “affiancare” le difese immunitarie. L’aglio, per esempio, contiene una quantità interessante di quercetina e allicina, due componenti che possono contrastare l’adesione virale alle cellule ospiti, ma anche impedire la replicazione dei virus. L’allicina, tra l’altro, ha mostrato tali potenzialità contro molti virus respiratori, come il rhinovirus, i virus influenzali, e i virus a RNA correlati al SARS-CoV-2 (l’agente associato al COVID-19). Tra le altre spezie di interesse rientrano anche zenzero, anice stellato, cannella e curcuma.
Frutta e verdura: apportando vitamine, minerali, fibre e sostanze fitochimiche, questo gruppo alimentare risulta benefico per la salute in generale. Per quanto concerne le infezioni, è noto che gli agrumi, per esempio, abbiano proprietà antivirali, così come dimostrato per le bevande a base di mela. Notevoli anche le proprietà dei funghi, documentate per l’adsorbimento dei virus alle cellule e per le capacità replicative di tali agenti infettivi. Gli stessi agrumi, ma anche i peperoni, sono soltanto alcune tra le fonti vegetali di vitamina C, nota per gli spiccati effetti immunostimolanti.
Integratori e fitoterapia
Nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata, l’integrazione alimentare può rappresentare un surplus non trascurabile, soprattutto nelle fasi “critiche” dell’anno, come i cambi di stagione. Un apporto mirato di vitamina C, zinco e probiotici, si rende particolarmente utile per agire in prevenzione e coadiuvare l’immunità.
Nel vasto ambito degli integratori, spiccano i prodotti fitoterapici, un’insieme di soluzioni naturali, e sempre più supportato dalla scienza, per affrontare i virus.
Gli effetti antivirali di molte specie botaniche sono state applicate per secoli nell’ambito delle medicine tradizionali, come la MTC e l’Ayurveda. Esempi celebri di piante medicinali, utilizzate nell’antica Cina per curare le infezioni virali, comprendono l’efedra (per il comune raffreddore), l’echinacea (in generale, contro le infezioni virali respiratorie), e il sambuco (contro raffreddore e influenza). Tutte queste specie sono state indagate anche in epoca moderna, riconfermandosi, in molti casi, come efficaci contro gli agenti virali. Nello specifico, le piante in questione producono dei metaboliti secondari dotati di effetti farmacologici antivirali. Essi agiscono con diversi meccanismi d’azione e comprendono alcaloidi, composti fenolici e terpenoidi. Rimandiamo a questa revisione dettagliata per approfondire l’argomento.
Gli estratti delle piante medicinali sono reperibili in commercio in diversi formati, come capsule, parti vegetali essiccate e soluzioni liquide. La scelta può variare a seconda delle preferenze o delle specifiche esigenze, da valutare, preferibilmente, insieme al medico di fiducia. Le tisane e i decotti, per esempio, offrono un modo piacevole e rilassante per beneficiare di questi espedienti, soprattutto durante la stagione fredda. Capsule ed estratti idroalcolici, d’altro canto, contengono componenti bioattivi in forma concentrata, e consentono un’assunzione rapida del rimedio selezionato.
Aggiungere la fitoterapia alle proprie “iniziative di benessere” è un passo in più verso la gestione naturale del rischio infettivo. Ciò si colloca in un approccio olistico alla salute, che tenga conto anche della dieta, della qualità del sonno e dello stile di vita nel suo insieme.
Ambiente salubre: tradizione e tecnologia
Ridurre la carica virale negli spazi domestici (ma non solo) si oppone alla propagazione dei virus e abbatte le possibilità di infezione. Per ottenere un ambiente salubre, è buona norma partire dalla pulizia giornaliera e dalla disinfezione delle superfici, per poi applicare dei metodi aggiuntivi. Vediamo qualche esempio.
- Oli essenziali: essi trovano le basi nella tradizione erboristica. Alcuni oli essenziali, come quello di tea tree ed eucalipto, vantano spiccate proprietà antivirali. Rispettandone le istruzioni in dotazione, è possibile trarne beneficio mediante i dispositivi di diffusione per ambienti.
- Tecnologie moderne antivirali: il progresso tecnologico ha permesso lo sviluppo della sanificazione non chimica. Ne sono un esempio la purificazione dell’aria con filtri HEPA, ma anche i dispositivi basati su sistemi ionici o raggi ultravioletti. Notevoli anche le potenzialità dei campi elettromagnetici, sfruttati, a titolo di esempio, nella tecnologia e4shieldtm.
Dispositivi portatili a onde magnetiche: funzionamento e vantaggi
I dispositivi portatili aggiungono un tassello ulteriore alle possibilità di prevenzione, conferendo flessibilità alla gestione del rischio infettivo. Il dispositivo e4life personal, nello specifico, è la concretizzazione, rivolta alla protezione individuale, della tecnologia e4shieldtm. Con l’emissione, intorno all’utente, di microonde a specifica frequenza, questo apparecchio è in grado di neutralizzare i virus respiratori, distruggendone la membrana esterna. Si tratta, in modo importante, di una soluzione pratica, non invasiva e di facile utilizzo. Dispositivi di questa tipologia si adattano ai diversi contesti, siano essi domestici o pubblici, e si rendono particolarmente utili negli ambienti ad alto rischio infettivo, come gli ambienti sanitari.
