
Gli ultimi eventi di interesse per la salute pubblica, come la pandemia di COVID-19 e gli andamenti evolutivi dell’influenza aviaria, hanno acceso l’attenzione sulle nuove strategie di difesa. Queste nascono per mitigare il rischio infettivo correlato all’aria indoor, affiancando le campagne vaccinali e le misure di mitigazione tradizionali. In tale contesto si colloca anche l’attività dell’azienda e4life, che propone, tra le soluzioni all’avanguardia, latecnologiae4shield™. Nel presente articolo descriveremo le potenzialità di questo strumento, evidenziandone i principi di funzionamento e i vantaggi associati.
La terza via della prevenzione: la protezione ambientale attiva
Il contenimento del rischio infettivo collegato ai virus respiratori si basa sull’immunizzazione ottenuta con i vaccini, e su espedienti comportamentali, tra cui l’utilizzo di mascherine e il distanziamento interpersonale. Alle iniziative che coinvolgono la singola persona si associano glistrumenticheintervengonosull’ambiente, come gli impianti di filtraggio. Quest’ultimo strumento, in particolare, si configura come un espediente passivo, in grado di ripulire l’aria senza neutralizzare i patogeni. In tale ambito, ad oggi, spiccano nuovi dispositivi di protezione, capaci di agire in modo proattivo sui virus presenti nell’aria indoor. La tecnologia e4shield™ si colloca, senza dubbio, tra le soluzioni in questione, adattandosi perfettamente a tale criterio. I dispositivi progettati da e4life, nello specifico, non si limitano al filtraggio passivo dell’aria, ma generano una nuvola di protezione nell’ambiente circostante, danneggiando gli agenti virali presenti in bioaerosol. Tra le altre cose, essi garantiscono una sanificazione in continuo e in tempo reale, coprendo uno spazio di 50 m² per i dispositivi ambientali, e fino a 3 metri di raggio per i dispositivi di protezione individuale.
Perché i sistemi di filtraggio meccanico (HEPA) da soli non bastano più
I purificatori d’aria dotati di filtri HEPA (High-Efficiency Particulate Air) rappresentano uno standard d’azione sulla qualità dell’aria. Essi catturano meccanicamente le particelle in sospensione, pur risultando inadeguatiperunagestionecompletadeivirusrespiratori. Ecco, di seguito, i limiti di tali apparecchiature.
- Azionenonproattiva:il filtraggio dell’aria è un meccanismo passivo, che si limita a ripulire l’aria aspirata dalle impurità. Il suo livello di efficacia, tra l’altro, si correla alla circolazione d’aria negli ambienti: i punti non ventilati, in sostanza, restano facilmente contaminati.
- Intrappolamento senza inattivazione: i filtri HEPA catturano i virus senza inattivarli. Talvolta, i patogeni restano vitali sul filtro, che diventa una superficie contaminata.
- Efficienzadifiltrazione:i filtri HEPA possono catturare il 99,97% delle particelle con un diametro di 0,3 micron (µm). Sebbene essi agiscano anche su particelle più piccole mediante la diffusione, la loro efficienza non è garantita per i virus di dimensioni inferiori.
- Perdite di sistema: molti apparecchi di filtraggio presentano perdite di sistema. In altre parole, l’aria contaminata fluisce attraverso spazi e fessure, bypassando il filtro. In modo intuibile, questo inconveniente abbatte l’efficienza totale del purificatore.
- Costidimanutenzioneeimpattoambientale:i filtri HEPA devono essere sostituiti periodicamente (in base alle linee guida in dotazione), determinando costi conseguenti di manutenzione. I filtri rimossi, tra l’altro, non sono riciclabili e rientrano tra i rifiuti da smaltire. I dispositivi e4life, al contrario, non utilizzano filtri e non richiedono manutenzione, eliminando i costi nascosti e l’impatto ambientale.
- Rumorositàeconsumoenergetico:le fattezze strutturali degli apparecchi di filtraggio si associano, in molti casi, a rumorosità e danneggiamento del motore. Non mancano, in relazione a un sistema deteriorato, consumi energetici ulteriori che gravano in bolletta.
La scienza dietro e4life: come inattivare i virus senza l’uso di sostanze chimiche
La tecnologia e4shield™ è un’innovazione scaturita nel contesto della pandemia. Nel complesso, essa nonnecessitadisostanzechimicheper il suo funzionamento, ma siavvale del fenomeno SRET (Structure Resonant Energy Transfer). Il criterio di base associa le fattezze virali a quelle di una batteria. Le cariche negative, in particolare, sono disposte sul guscio esterno del patogeno, mentre quelle positive si trovano nella parte più interna dello stesso. I dispositivi e4life producono un campo magnetico oscillante che entra in risonanza con il virus, emettendomicroondeconfrequenzaspecifica. In definitiva, le oscillazioni in questione determinano la rottura dell’involucro virale, neutralizzando qualsiasi pericolosità.
Un aspetto importante riguarda la selettività dello strumento. Le frequenze di risonanza dei virus (nella gamma dei GHz) dipendono da peculiaritàstrutturaliefunzionalimolto dissimili da quelle di una cellula. Questo garantisce la letalità per i virus e l’innocuità per le persone e gli animali. La potenza delle microonde utilizzate è molto bassa, decisamente inferiore a quella di un dispositivo Wi-Fi. Si evidenzia, per la tecnologia, il rispetto degli standard di sicurezza internazionali, in modo compatibile con le certificazioni CE e SAR (Specific Absorption Rate).
Validazioni scientifiche e risultati dei test di laboratorio
Ad oggi, l’efficienzadeidispositivi, in termini di inattivazione virale, si colloca oltreil 90%. I requisiti di sicurezza ed efficacia sono stati validati attraverso un iter scientifico rigoroso. Segue una breve disamina degli istituti coinvolti e dei ruoli ricoperti.
- Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare del Celio (Roma): è stato fondamentale nella definizione del range operativo per l’inattivazione del virus SARS-CoV-2. Inoltre, ha validato i protocolli e i risultati derivanti da altre sedi di indagine.
- Laboratori di ricerca indipendenti ViroStatics: questi hanno effettuato test specifici per simulare il comportamento dei virus respiratori dispersi in bioaerosol. La conclusione dei test ha rivelato la suddetta soglia di efficienza.
- Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’Università degli Studi di Milano:ha riprodotto e confermato le osservazioni su SARS-CoV-2 e sui ceppi di influenza stagionale (H1N1), ricavando risultati coerenti con i test effettuati in precedenza.
- CampusBio-MedicodiRomaeUniversitàdiGenova:hanno contribuito al disegno sperimentale e alle verifiche sull’efficacia.
Gli esiti delle ricerche sono stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali, come Viruses (MDPI). La tecnologia è stata esaminata nell’ambito di uno studio pubblicato dall’European Society of Medicine (ESMED), oltre che inserita nel report “Suppressing indoor pathogen transmission: A Technology Foresight study“, del JointResearchCentre (JRC)dellaCommissioneEuropea. Essa è stata inoltre inserita nelle prassi di riferimento UNI/PdR 173-1:2025.
L’efficacia di e4shield™ è stata verificata, in primis, per il SARS-CoV-2 e relative varianti, per poi estendersi ad altre tipologie virali, come i ceppi influenzali e il virus respiratorio sinciziale. Ricerche future, tra l’altro, prevedono test applicativi anche su patogeni di tipo batterico.
Investire nella salute: i vantaggi per le aziende e il settore pubblico
Soluzioni come e4shield™ non rappresentano solo un mezzo di difesa in più per la salute pubblica, ma anche un investimento vantaggioso per il mondo lavorativo e la società. Favorire la salubrità degli spazi comuni, in effetti, significa creare valore economico, sociale e ambientale. Vediamo i vantaggi per le aziende.
- Meno assenze e più produttività: luoghi di lavoro più salubri sfavoriscono la trasmissione delle infezioni stagionali, come l’influenza e altre patologie respiratorie. Ciò determina la riduzione dei giorni di malattia e un incremento della produttività.
- Continuità e resilienza: l’opportunità di agire in modo attivo sugli ambienti di lavoro implementa la continuità operativa e produttiva, soprattutto durante i picchi epidemici e le emergenze sanitarie.
- Sostenibilità: la tecnologia di e4life si propone come una soluzione sostenibile, dal momento che non necessita di componenti chimici, non produce materiali di scarto/rifiuti da smaltire e non impatta in modo importante sui consumi energetici. In sostanza, essa si adatta agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.
- Richiamo per i talenti: un’azienda che mostra interesse per la salute dei dipendenti risulta più attraente per i potenziali talenti in ingresso. Accolti in un ambiente sicuro e curato, questi si dedicano al lavoro con dedizione, fiducia e senso di appartenenza.
Accanto ai vantaggi per il mondo lavorativo, non mancano aspettifavorevoliperla collettività, di seguito elencati.
- Protezione degli spazi pubblici: la tecnologia in questione si presta alla sanificazione in continuo dei luoghi ad alta affluenza, come scuole, mezzi di trasporto, ospedali, uffici, ecc. Curare la salubrità di questi ambienti è una misura essenziale, non sempre scontata, per il benessere pubblico.
- Supportoalsistemasanitario:la soluzione di e4life partecipa alla mitigazione complessiva del rischio infettivo, riducendo la pressione sul sistema sanitario e incrementando l’efficienza dei servizi.
- Approccio“OneHealth”inconcreto:l’efficacia della tecnologia, dimostrata per diversi ceppi virali, colloca e4shield™ tra gli strumenti strategici dell’approccio “One Health”. A livello “pratico”, ciò consiste nel prevenire la trasmissione virale tra specie animali ed esseri umani, mitigando il rischio correlato alle potenziali zoonosi.
Domande Frequenti (FAQ)
In cosa differisce e4life da un comune purificatore d’aria?
Un classico purificatore d’aria, dotato di filtri HEPA, è un espediente passivo: aspira l’aria e cattura le particelle in sospensione, compresi i virus, sulla superficie di un filtro. I dispositivi e4life, invece, si configurano come un espediente attivo. Essi non si limitano alla cattura dei virus, ma li inattivano in modo diretto e istantaneo.
La tecnologia a risonanza è sicura per le persone e gli animali?
Sì, la tecnologia è del tutto sicura. È progettata per impattare in modo specifico sulle fattezze strutturali dei virus, che differiscono in modo importante da quelle delle cellule umane o animali. La potenza delle onde emesse, tra l’altro, è decisamente blanda, inferiore a quella di un router Wi-Fi.
Quali sono i costi energetici di un sistema di protezione attiva?
A differenza di molti purificatori d’aria, i dispositivi e4life vantano un’alta efficienza energetica. I consumi correlati sono trascurabili, permettendo un’attivazione continua durante il giorno.
I dispositivi e4life sostituiscono il vaccino?
No. I dispositivi e4life vengono proposti in qualità di misura complementare. Mentre i vaccini immunizzano il soggetto, limitando la gravità di eventuali sintomi infettivi, la tecnologia in esame agisce sulla presenza virale in bioaerosol, riducendo le probabilità di contagio.
Quali virus è in grado di inattivare e4life?
L’efficacia di e4shield™ è risultata vincente, con un’efficienza superiore al 90%, su diversi virus, sia umani che animali. Tra questi rientrano il SARS-CoV-2, i virus influenzali e il Virus Respiratorio Sinciziale. Gli studi sui target si estendono a patogeni di altra natura, compresi quelli batterici.
